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Maschere della Sardegna

Lista di tutte le maschere tipiche del carnevale sardo

ulassai Maschere della Sardegna

Su Maimulu

Il carnevale ogliastrino di Ulassai ha luogo dalla notte di San Sebastiano fino al giorno di Martedì grasso ed è caratterizzato dalla questua in onore del fantoccio “su Maimoni”, e le varie maschere, sa Ingrastula, ossia la madre del carnevale, su Maimulu, personificazione vivente del Carnevale, l’orso ” ursu o omini aresti” con i guardiani.

Dove: Ulassai


lodine2 Maschere della Sardegna

Su Harrasehare Lodinesu

Il Carnevale di Lodine, paese al centro della Barbagia, si svolge il Mercoledì delle Ceneri. Il protagonista è il classico fantoccio carnevalesco con l’aspetto di un personaggio, più o meno noto, che si è messo in evidenza per motivi negativi e che per questo viene deriso da Sas Umpanzias, uomini mascherati di nero.

Dove: Lodine

sartiglia Maschere della Sardegna

Su Componidori

Su Componidori, una fra le più originali tra le maschere sarde, è l’enigmatica figura a capo della Sartiglia di Oristano. Su Componidori è una sorta di semi-dio. Indossa una maschera androgina di terracotta, calzari in pelle, camicia bianca, un velo bianco sul capo e un cappello a cilindro nero.

Dove: Oristano

boes Maschere della Sardegna

Boes e Merdules

Quello di Ottana, uno dei più noti, autentici e affascinati carnevali della Sardegna, ha tre protagonisti principali: sos Boes, i buoi, ricoperti di campanacci e pelli di pecora e tenuti dalle redini da sos Merdùles, uomini col viso coperto da atroci maschere nere, e infine Sa Filonzana, una enigmatica e inquietante figura femminile vestita di nero.

Dove: Ottana

su bundu Maschere della Sardegna

Su Bundu

Su Bundu è la maschera del carnevale di Orani, piccolo comune della provincia di Nuoro. Su Bundu indossa abiti da contadino, un cappotto largo, pantaloni di velluto, gambali di cuoio, e una grossa maschera di sughero con corna, un naso prominente, il pizzo e dei baffi

Dove: Orani

mamuthonesthumb Maschere della Sardegna

Mamuthones e Issohadores

Probabilmente quello di Mamoiada è il carnevale sardo più noto anche fuori dalla Sardegna. I protagonisti sono i Mamuthones e gli Issohadores. I primi indossano maschere nere di legno, pelli ovine sul corpo e soprattutto pesanti campanacci sulla schiena…

Dove: Mamoiada

carnevale bosa Maschere della Sardegna

Karrasegare Osinku

Il Carnevale bosano coinvolge l’intero paese i cui abitanti si improvvisano artisti di strada esibendosi in drammatizzazioni e canti satirici. Il martedì grasso è la giornata centrale del Carnevale bosano dedicato alla sfilata di maschere con personaggi particolari: Gioldzi e le maschere di “s’attittidu”.

Dove: Bosa

soscorriolos Maschere della Sardegna

Sos Corriolos di Neoneli

Sos Corriolos sono le maschere del Carnevale di Neoneli, piccolo comune in provincia di Oristano, situato nella regione storica del Barigadu, riscoperte di recente grazie al ritrovamento di alcuni scritti del 1700. Sul copricapo, generalmente di sughero, vengono applicate corna di daino o di cervo.

Dove: Neoneli

mancante Maschere della Sardegna

S’Urtzu e Mamutzones di Aritzo

I mammutzones di Aritzo indossano una lunga giacca senza maniche, tipica dei pastori sardi, di pelle scura (di pecora o di capra) e sulla testa una sorta di copricapo in sughero coperto di pelle, con corna di capra o di muflone, o anche un’intera testa di animale.

Dove: Aritzo

mascheragattu 08 Maschere della Sardegna

Maschera a gattu

La maschera più importante del carnevale di Sarule è “sa maschera a gattu”, una delle maschere più famose di tutta l’isola. La maschera indossa le due gonne del costume tradizionale (“duos oddes”) al rovescio, una copertina bianca fermata da una fascia rossa sulla testa e il caratteristico velo nero a coprire il viso

Dove: Sarule (NU)

maschera1a Maschere della Sardegna

Maschera a lenzolu di Aidomaggiore

Le maschere tipiche del Carnevale di Aidomaggiore, piccolo comune di circa 500 abitante della provincia di Oristano, sono le maschere “a lenzolu”: di colore bianco il lunedì, di colore nero il martedì, il giorno della fine del carnevale.

Dove: Aidomaggiore

ovoddathumb Maschere della Sardegna

Il Carnevale di Ovodda

Il Carnevale di Ovodda si differenzia dagli altri carnevali della Barbagia. Il protagonista assoluto è Don Conte, un grosso fantoccio dall’aspetto grottesco, con una grossa pancia fatta di stracci e il volto di sughero e cartapesta. Il Mercoledì delle Ceneri Don Conte viene fatto sfilare su un carretto trainato da un asino e addobbato con ortaggi, pelli d’animali e vari oggetti.

Dove: Ovodda

cotzulados Maschere della Sardegna

Sos Cotzulados

Sos Cotzulados, le maschere del carnevale di Cuglieri, piccolo centro in provincia di Oristano, si discostano decisamente nell’abbigliamento dalle altre tipiche maschere del carnevale sardo. Sos Cotzulados prendono infatti il nome dalle conchiglie (principalmente valve) con le quali queste maschere si ricoprono il corpo

Dove: Cuglieri

bardianos Maschere della Sardegna

S’urtzu e sos Bardianos

S’Urtzu, figura presente anche altrove, è rappresentato da un uomo che indossa la pelle di un cinghiale, un campanaccio e un pezzo di sughero sulla schiena. L’animale viene percosso da sos Bardianos, uomini col vestivo e il viso di colore nero…

Dove: Ula Tirso

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Sas Mascaras Nettas e Sas Mascaras Bruttas

Anche Lodè da alcuni anni ha recuperato le proprie maschere tradizionali: Sas Mascaras Nettas (le maschere pulite), contrapposte a Sas Mascaras Bruttas, le vecchie maschere legate ai culti pagani, vietate dalle Chiesa durante l’evangelizzazione della Sardegna.

Dove: Lodè

iscerbus Maschere della Sardegna

Is Cerbus

Le maschere Is Cerbus di Sinnai rappresentano una situazione antica, ovvero l’eterna lotta tra uomo e natura. Is cerbus sono i cervi, sul capo hanno la testa e le corna e sono predati e catturati dai cacciatori.

Dove: Sinnai

mustaynois Maschere della Sardegna

Is Mustayonis e s’Orcu Foresu

Il carnevale di Sestu è rappresentato da “S’Orku Foresu e is Mustayonis”. S’Orku Foresu è una maschera zoomorfa: ha lunghe corna sul capo, è avvolto in una pelle nera e cammina carico di campanacci. Una corda lo lega ai Mustaionis che durante il tragitto lo percuotono costringendolo infine a cadere a terra esanime.

Dove: Sestu

ortueri Maschere della Sardegna

S’Urtzu e is Sonaggiaos

“Is sonaggiaos” prendono il nome dai campanacci che si appendono al collo di buoi e pecore. Il gruppo principale, che avanza nelle strade del paese a passo cadenzato, agitando i campanacci, rappresenta infatti un gregge, mentre s’Urtzu, ricoperto di pelli scure, è la bestia/demone che si agita e si dimena, aggredisce le persone e si arrampica su case e alberi

Dove: Ortueri

samugheo2thumb Maschere della Sardegna

Mamutzones di Samugheo

Il personaggio dominante del carnevale di Samugheo è senza dubbio su Mamutzone, che annuncia il suo arrivo a tarda sera, col rumore inquietante dei campanacci che suonano al ritmo della sua danza. Il volto nascosto dal sughero annerito, grossa corna caprine sul capo, su mamutzone danza minaccioso intorno alla maschera zoomorfa de “s’Urzu”, la sua vittima.

Dove: Samugheo

foto88 thumb Maschere della Sardegna

Sos Corrajos

E’ la maschera di Paulilatino, comune di 2.500 abitanti in provincia di Oristano. Si tratta di una di quelle maschere recuperate solo di recente, più precisamente nel 2004, ad opera di un’associazione culturale. E’ possibile vederla durante il Carrasegare paulesu

Dove: Paulilatino

urthos Maschere della Sardegna

Urthos e Buttudos

Le due maschere del carnevale di Fonni mettono in scena la classica lotta: s’Urthu cerca di scappare e di liberarsi arrampicandosi ovunque, su alberi e balconi, mentre sos Buttudos cercano di domarlo.

Dove: Fonni

ollolai Maschere della Sardegna

Il Carnevale di Ollolai

Le maschere tradizionali del carnevale di Ollolai, chiamate Sos Bumbones, sono Sos Truccos o Sos Turcos, Maria Vressada, Maria Ishoppa e Sa Mamm’e e su Sole. Sono figure femminili rappresentate da uomini avvolti in un pizzo bianco, mentre sulle spalle portano una mantella e uno scialle rosso, viola e blu.

Dove: Ollolai

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Su Corongiaiu

“Su Corongiaiu” è la maschera di Laconi, piccolo comune della provincia di Oristano, ricostruita e riproposta di recente dopo anni di oblio, come è capitato a molte altre maschere del carnevale sardo. Su Corongiaiu indossa un cappotto di lana di pecora e dei sognali che suonano a ogni passo.

Dove: Laconi

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S’Urtzu e Sos Colonganos di Austis

Le maschere di Austis, Sos Colonganos, pur essendo simili a tutte le altre maschere barbaricine hanno una caratteristica fondamentale che li differenzia dalle altre: sulle spalle, al posto dei tradizionali campanacci, Sos Colonganos portano infatti delle ossa di animali che vengono scosse per produrre un suono sordo, meno forte di quello dei campanacci, ma di certo non meno affascinante.

Dove: Austis

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Sos Tumbarinos

Sos tumbarinos sono i tamburini che nei giorni del Carnevale animano le strade di Gavoi, paese nel cuore della Barbagia, suonando all’impazzata sui tamburi costruiti a mano con pelli di pecora e capra. Il vero protagonista di questo carnevale infatti è proprio il suono, “su Sonu”.

Dove: Gavoi

filonzana Maschere della Sardegna

Sa Filonzana

Figura femminile vestita di nero. Si tratta di una sorta di Parca della tradizione sarda, che tiene fra le mani un fuso. Tale personaggio rappresenta, sul piano simbolico, la precarietà del destino umano e, al contempo, la morte che incombe sul filo sottile della vita, pronta a spezzarlo da un momento all’altro.

Dove: Nel nuorese

battileddu Maschere della Sardegna

Su Battileddu

Su Battileddu, la maschera tradizionale del Carnevale di Lula, è sicuramente una delle più impressionanti maschere del carnevale sardo. Intorno a lui si muovono maschere dal volto nero che lo aggrediscono più volte fino a ucciderlo. Su Battileddu viene quindi fatto sfilare su un carro, ma alla fine risorgerà, caratteristica che secondo molti dimostrerebbe come anche la maschera di Lula, come la maggior parte delle maschere sarde, tragga origine dai riti Dionisiaci.

Dove: Lula

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Sos Thurpos e S’Eritaju

Sos Thurpos sono le maschere tipiche del carnevale di Orotelli. Hanno il viso dipinto di nero con gli occhi coperti dal cappuccio di un lungo pastrano di orbace detto su “gabbanu”. Sos thurpos rappresentano diversi personaggi della tradizione contadina.

Dove: Orotelli

NOTA: sul concetto di “maschera tipica” o “maschera tradizionale” rimandiamo alla nostra pagina sulle Informazioni.

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